martedì, 13 maggio 2008
e siamo sempre alla solita questione del dito e della luna. il dito (travaglio) punta alla luna (legami mafiosi di certi politici), ma l'attenzione viene puntata sul dito (travaglio) per non far vedere ai cittadini la luna (schifani). ovvero: creare un falso problema (calunnia, privacy violata) per non discutere del vero problema (associazione mafiosa al governo, finti poveri... a proposito, ma siamo proprio sicuri che il codacons si arrabbi tanto per difendere il cittadino medio?). e a furia di parlare di calunnie e di censura, si finisce per non capirci più un tubo. fino a quando il popolo sopporterà questi abusi della sua pazienza?
martedì, 06 maggio 2008
il caso del tizio arrestato, processato e condannato arrivò fino ai tavoli della corte suprema, la quale lo assolse in quanto bruciare la bandiera rientra nel sacrosanto diritto del primo emendamento della costituzione, quello che tutela la libertà di espressione. sempre sull'onda di sdegno, il congresso, molto bipartisan (come sempre nelle questioni irrilevanti), stipulò uno statuto speciale per condannare ogni atto che leda l'onore della bandiera. un altro tizio, sobillato forse da quei sovversivi dell'aclu (american civil liberties union), bruciò "old glory" proprio davanti al campidoglio. di nuovo il caso finì davanti alla corte suprema che, ancora una volta (testoni), difese il sacrosanto diritto di bruciare la bandiera e definì il summenzionato statuto incostituzionale. senza contare che, come fu fatto notare all'epoca, nessuno si era mai sdegnato per l'uso alquanto improprio delle stelle e strisce sui piattini di carta o sui sederi di note marche di jeans o perfino sulla carta igienica. e senza contare (anche questo fu fatto notare) che quando una bandiera è vecchia e logora, esiste un rituale preciso per la sua distruzione: il fuoco.
ergo: attualmente, negli stati uniti, è perfettamente legittimo bruciare la bandiera come atto di discorso politico, come evidenziato non solo dalle decisioni della corte suprema ("texas v. johnson", 491 U.S. 397, 1989; "u.s. v. eichman", 496 U.S. 310, 1990), ma dal fallimento dell'ultimo tentativo di modificare con un emendamento la costituzione (v. articolo del new york times del 27 giugno 2007). ci vuole così poco a informarsi... e se si vuole tirare acqua al proprio mulino, sarebbe bene scegliere con maggiore accortezza la propria fonte (v. germania, dove l'offesa alla bandiera nazionale può costare fino a due anni di reclusione e multe salatissime).
già, proprio lui, quello che, a detta di un grosso imprenditore italico, a waterloo (pr. vaterlo e non uaterlu, i belgi non pronunciano all'inglese) sbaragliò gli inglesi e altre quattro nazioni. infatti, oggi parliamo tutti francese e la catena di fast food più diffusa al mondo è la dupont, che serve quintali di fonduta a miliardi di giovani affamati. a questa eventualità aveva già pensato diversi anni fa mr. bean, alias rowan atkinson (v. black adder), che fece perdere la battaglia all'anitra di wellington (pr. uellinton). e il berlusca italiano fa la corte a sarkozy per l'istallazione di basi guascone nel norditalia, la principale delle quali è la cyrano d'autrui.
l'inno nostro, o il nostro epitaffio, nell'uno come nell'altro caso, resta dunque:
Ce monde n'est pas le tien, viens,
Bats-toi, signe et persiste
Résiste
Tant de libertés pour si peu de bonheur
Est-ce que ça vaut la peine
sabato, 03 maggio 2008
punto primo: se il signor veronesi non gradisce quello che dice grillo (ma dubito che ciò riduca il suo parco pazienti), se la vedrà con il summenzionato comico. in seconda battuta, il contraddittorio rientra nel gioco democratico, per cui sia il signor veronesi che il capo dello stato sono stati difesi (l'uno in maniera arrogante e insolente, l'altro in maniera pacata ma non meno passiva di essere recepita dal pubblico a casa).
punto secondo: se santoro ci tiene tanto a fare il martire a spese dell'informazione vera, lo vada a fare altrove. dopo vespa, il suo stile è quanto di più odioso si possa trovare nella rai.
punto terzo: la parola, che io sappia, spetta poi sempre allo spettatore (nonchè finanziatore) della televisione pubblica di stato (o di partiti?). è molto più facile farsi un'idea ascoltando un dibattito sereno e civile che assistendo ad una rissa tra pescivendoli. se santoro fosse stato un conduttore dignitoso, avrebbe cacciato dal programma il signor sgarbi (anzi, non lo avrebbe neppure invitato).
tutto questo, alla fin fine, non fa alcun bene alla c.d. libertà di informazione: è un tristo spettacolo di pessimo gusto e di presa per i fondelli di tutti noi. in summa, io spero proprio che chi di dovere non dia a santoro la soddisfazione di cacciarlo.
mercoledì, 30 aprile 2008
link: lsd: my problem child
domenica, 20 aprile 2008
l'unica realtà del dato elettorale è che la lega ha guadagnato voti a scapito della sinistra arcobaleno (conglomerato di rifondini, verdastri, comunistoidi assortiti e ingrigiti reduci della sinistra extraparlamentare di 30 anni fa). mentre l'elettore quadratico medio di destra non ha mutato opinione, è l'elettore di sinistra, quello che crede ancora nella ridistribuzione dei redditi, che non vuole interventi bellici nel mondo, che vuole lo sviluppo sostenibile, che esige il riconoscimento legale della diversità, che ha votato in maniera "anomala". per lo più ha disertato le urne (per il semplice fatto che quando il governo prodi è caduto, essendogli cadute le braccia, non sapeva come fare a mettere la crocetta), oppure ha votato bianca o nulla per esprimere la sua esasperazione. ma ha anche scelto di dirigere il suo voto verso chi sembra difendere la legalità (idv), la parità (listarelle misto assortite), o l'illusione di arginare il pericolo nano (pd).
mi dicono (ma io non capisco) che una parte degli elettori di sinistra hanno votato lega. non lo penso, non lo penso affatto. credo, anzi, che una buona parte dell'astensionismo di sinistra sia stato compensato da un maggior afflusso di voti sulla lega, cioè quelli che non sono andati a votare sono stati compensati da altri che prima non sono andati a votare e questa volta hanno votato lega. questo non per alcun motivo ideologico ma per il fatto che un elettore compagno non può dall'oggi al domani diventare razzista e votare per dei razzisti misogini xenofobi. che poi, diciamoci la verità: alla fin fine la lega ha ottenuto l'8.5% dei voti, ovvero altrettanti di quanti non ne abbia preso di pietro. la differenza tra destra e sinistra sta tutta qua: loro sono uniti e compatti (almeno elettoralmente), tenuti insieme dal nano vinavyl, mentre la sinistra, fedele alla sua tradizione italica, resta divisa frammentata e secessionista, ma soprattutto tafazziana. addaveni' baffone?
sabato, 12 aprile 2008
chiariamo subito: non voglio convincerti a fare niente che tu non voglia. vai a votare e vota chi vuoi, mettendoti la mano sulla coscienza. ma se non vuoi andare a votare, non ti sentire in colpa. con la vigente legge elettorale, il voto è privato di ogni significato democratico e pieno soltanto di significato demagogico. vediamo un po' meglio le opzioni: se voti berlusconi, vabbe', voti per uno che quasi sicuamente vincerà e il 15 aprile ti sentirai (falsamente) vincitore. se voti per veltroni, il 15 aprile ti sentirai con la coscienza a posto (non ho votato berlusconi) e vivrai lo stesso i prossimi cinque (ma forse meno) anni a odiare la metà di italiani che hanno votato berlusconi. e lo stesso dicasi se voti una qualunque delle altre liste (ma se voti sinistra arcobaleno, almeno avrai contribuito a mettere in parlamento un'altra voce, che non è poco). in altre parole, comunque tu scelga di votare, saranno sempre le stesse facce che andranno a occupare gli stessi posti a montecitorio. fattene una ragione.
quella notte in cui, due anni fa, vennero resi finalmente noti i risultati che videro prodi (per la seconda volta) vincitore su berlusconi, una ragazza in piazza santi apostoli disse: se lo fanno cadere anche stavolta, scendiamo in piazza con i kalashnikov. due mesi fa è successo proprio questo e non ho visto nessuna rivolta di piazza. prodi, che è stato eletto dalla maggioranza degli italiani sia pur con una legge elettorale da terzo mondo, non ha avuto l'appoggio dei suoi elettori. quando è caduto il governo eravamo forse troppo basiti, ma non abbiamo fatto niente per difenderlo. perché dovremmo dunque andare a votare in un sistema fascista che se ne impippa del volere dei cittadini? voglio una ragione per cui io domani dovrei sciuparmi la domenica andando al seggio. una, ma che sia una ragione vera e non la solita pappa fritta dei media. grazie.
martedì, 08 aprile 2008
il risultato, chiaramente voluto, è che i benpensanti e ingenui cittadini italiati vengano indotti a pensare che il cavaliere, rancio in testa, con coerente filosofia cerchiobottista, voglia a gironi alterni corteggiare ora la destra, con il saluto romano, ora la sinistra, con l'infame pugno chiuso. si irride in codesta maniera la filosofia alternista che si vuole assistenzialista un giorno, e liberale quello dopo; paraninfo un giorno e puritano quello dopo; garantista un bel giorno e giustizialista quello dopo. il grande comunicatore parla a tutti, verdi bianchi rossi e neri, soprattutto neri se gli danno il voto.
il nostro fulgido algido frigido eroe, ammantato di tutti i colori, come giuseppe, come arlecchino, è l'uomo per tutte le stagioni. per la quinta volta (inaudito in una qualunque democrazia occidentale) si ripresenta all'elettorato e lo fa come "uomo nuovo", mentre veltroni, che per la prima volta si candida a livello nazionale, e che ha vent'anni di meno, dovrebbe essere, secondo lui, il "vecchio". chi si fa le canne è vecchio, chi si fa di coca invece è giovane. paradossi italiani!
cito da cacaonews (jacopo fo), per la gioia immensa del mio lettore di forza nuova: »Fini: "Chi si fa una canna è un povero fesso". Il 29 gennaio 2006, in un'intervista durante la trasmissione Che tempo che fa dichiarò: "Una volta ho provato uno spinello e sono rimasto rimbecillito per due giorni. Ero in Giamaica con amici".« domanda: ma tutti i nostri politici allora fumano le canne? e se loro sì, perché noi no?
domenica, 30 marzo 2008
considerando la qualità di falciatrice dello storico personaggio, ci si chiede pure se abbia o meno qualche affinità con altri dipendenti del giardino di arcore, ma qui potrebbero intervenire gli ungheresi, vilipesi da questo paragone ignomignoso. infatti non pensiamo che l'unno nemico dell'erba (il fini di allora, per intenderci) si sia mai sognato di dire "conquistare l'italia? allontana, o padre, da me l'amaro calice". lo storico unno, infatti, in tal caso, si sarebbe ben guardato dal prendersi la briga di affrontare un tal viaggio e poi l'ira tremenda del santo padre. l'unno nostrano invece l'alleanza con il santo padre la chiede, la invoca, l'esige, in quanto suo spiritual datore di lavoro.
intanto, i giardinieri locali, si sono presi la briga di eliminare due ciuffetti di erbaccia dal muretto sotto casa con un infernale marchingegno all'alba delle sei, rischiando di rovinare il suddetto muretto, oltre al sonno di quieti cittadini amanti del quieto vivere. ah son finiti i tempi di una volta quando per estirpare le erbacce bastava l'unno invasore!
venerdì, 21 marzo 2008
se qualcuno mi segue, io proporrei l'abolizione della fini-giovanardi...
domenica, 16 marzo 2008
sabato, 15 marzo 2008
» stasera alla radio
sul comodino:
» corbaccio, g. boccaccio
» paura e desiderio, e. ghezzi
» massime, f. de la rochefoucauld
» il novellino, m. salernitano
» le ragioni dell'etnostoria, a. rigoli
» la montagna incantata, t. mann
» il sogno e le civiltà umane, aa.vv.
» pitré, la sicilia e il folklore, g. cocchiara
» storia di sciascia, m. onofri
» ehrengard, k. blixen
letti:
» cronache italiane, stendhal
» il frutto del fuoco, e. canetti
» il naso / il ritratto, gogol
» la parte dell'altro, e.-e. schmitt
» manoscritto trovato a saragozza, j. potocki
» cassandra, c. wolf
» l'obelisco nero, h. böll
» la cuoca rossa, anonimo
» racconti 1950-70, h. böll
» il birraio di preston, a. camilleri
» privo di titolo, a. camilleri
» wilhelm meister, w. goethe
» mozart, s. mestrovich
» venezia rosso sangue, s. mestrovich
» acarnesi, nuvole, vespe, uccelli, a.
» storie fantastiche, luciano
» lies and the liars..., a. franken
» el buscón, f. de quevedo
» adventures in a tv nation, m. moore
» stupid white men, m. moore
» dude, where's my country? m. moore
» samantha, cunningham
» cecafumo, a. celestini
» medea, voci, c. wolf
» l'opera di rabelais, m. bakhtin
» ottocento ligure, aa.vv.
» senza parole, e. detti
» un indovino mi disse, t. terzani
» from dictatorship to democracy, g. sharp
» la fiaba popolare europea, m. lüthi
» edipo alla luce del folklore, v. propp
» spezzare l'incantesimo, j. zipes
» mito e realtà, m. eliade
» lo sa dio, j. heller
» la coscienza della ragione, v. pratolini
» leggende e racconti popolari della liguria, g. ferraro
» il linguaggio segreto di dante, l. valli
» il re del mondo, r. guénon
» cosiderazioni, r. guénon
» l'esoterismo di dante, r. guénon
» decameron, g. boccaccio
» le affinità elettive, j.w. goethe
» storia della novellina, de gubernatis
» gertrud, h. hesse
» la mode des contes de feés, t. di scanno
» i turbamenti del giovane törless, r. musil
» foto di gruppo con signora, h. böll
» opinioni di un clown, h. böll
» muo e la vergine cinese, d. sijie
» the transmigration of timothy archer, p.k. dick
» the divine invasion, p.k. dick
» valis, p.k. dick
» gli elisir del diavolo, e.t.a. hoffmann
» i nomi del mondo, g.l. beccaria
» studi di leggende popolari in sicilia, g. pitré
» la fiaba come racconto, b. solinas donghi
» misteri e leggende dal tigullio a spezia, t. muratore
» la parità e le storie morali dei nostri villani, s. a. guastella
» analisi del racconto, r. barthes et al.
» fiabe e filosofia primitiva, e. clodd
» magia e etnostoria, a. rigoli
» pitré, la sicilia e i siciliani, g. bonomo
» antiche fiabe russe, a. n. afanasjev
» lo scherzo, m. kundera
» miti pagani miti cristiani, m. riemschneider
» fiabe e leggende siciliane, g. pitré
» la fiaba russa, v. propp
» quando uno è qualcuno;
la favola del figlio cambiato;
i giganti della montagna, l. pirandello
» lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, m. eliade
» fiabe tibetane
» girls, n. kelman
» i mabinogion, e. walton
» la strage dimenticata, a. camilleri
» la falce dell'ultima luna, p. meldini
» creatura di sabbia, t. ben jelloun
» une gueule de bois en plomb, j.tardi - l.malet
» candido, l. sciascia
» il giorno della civetta, l. sciascia
» la variante di lüneburg, p. maurensig
» la mossa del cavallo, a. camilleri
» il marchese di roccaverdina, l. capuana
» chaque homme dans sa nuit, j. green
» le coq de bruyère (contes et recits), m. tournier
» l'arte del romanzo, m. kundera
» sproni, j. derrida
» bacci pagano, una storia di carruggi, b. morchio
» storie di montalbano, a. camilleri
» stai al tuo posto, quino
» la castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne, d. luttazzi
» novelle per un anno, l. pirandello
» biografia del figlio cambiato, a. camilleri
» l'odore della notte, a. camilleri
» la stagione della caccia, a. camilleri
» il re di girgenti, a. camilleri
» il corso delle cose, a. camilleri
» the adventures of augie march, s. bellow
» un modello per la morte, j.l. borges e a.b. casares
» la gita a tindari, a. camilleri
» will you please be quiet, please, r. carver
» un filo di fumo, a. camilleri
» la presa di macallé, a. camilleri
» il nuovo che avanza, m. serra
» finzioni, l'aleph, j.l. borges
» le città invisibili, i. calvino
» il giudice a dondolo, g. rodari
» come leggere metello, m. razetti
» metello, v. pratolini
» un amore, d. buzzati
» tosca dei gatti, g. lagorio
» la scomparsa di patò, a. camilleri
» la spiaggia del lupo, g. lagorio
» un eroe del nostro tempo, v. pratolini
»
seta e canapa, p.l. adami
» to cut a long story short, j. archer
i film della settimana:
giacobbe, p. hall
la dea della città perduta, r. day
il falsario, s. ruzowitzky
sur mes levres, j. audiard
replicant, r. lam
il prigioniero, a. davis
the mummy, s. sommers
il mio amico giardiniere, j. becker
il ferroviere, p. germi
intrigo internazionale, a. hitchcock
couscous, a. kechiche
il cielo sopra berlino (2), w. wenders
irina palm, s. garbarski
la gang dell'anno santo, j. girault
caramel, n. labaki
il giardino dei finzi-contini, v. de sica
romanzo di un giovane povero, e. scola
under suspicion, s. moore
anda muchacho, spara!, a. florio
the void, g.m. shilton
cocoon, r. howard
genesi, e. olmi
magnolia (bis), p.t. anderson
saddle the wind, r. parrish
un'altra giovinezza, f.f. coppola
train de vie, r. mihaileanu
gli amori di astrea e celadon, e. rohmer
dopo mezzanotte, d. ferrario
festen, dogma95
the mission, r. joffé
caccia al ladro, a. hitchcock
un cuore in inverno, c. sautet
il giardino segreto, a. holland
luci della ribalta, c. chaplin
meet john doe, f. capra
il grande dittatore, c. chaplin
la caduta degli dei, l. visconti
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, c. mungiu
la tigre e la neve, r. benigni
vogliamo i colonnelli, m. monicelli
julien donkey-boy, h. korine
dementia 13, f. coppola
58%, v. marra
roma, f. fellini
amore e rabbia, lizzani & co.
l'uomo di vetro, s. incerti
cronaca di una fuga, i.a. caetano
they shall have music, a. mayo
ice age (bis), c. wedge
salvador, m. huerga
the doctor, r. haines
bluebeard, e.g. ulmer
arancia meccanica (bis), s. kubrick
ich klage an, w. liebeneiner
io non sono qui, t. haynes
la sposa turca, f. akin
sicko, m. moore
profumo del mosto selvatico, a. arau
fahrenheit 9/11 (bis), m. moore
centochiodi, e. olmi
foreign correspondent, a. hitchcock
the big one, m. moore
caterina va in città, p. virzì
non ti muovere, s. castellitto
weather underground, green e siegel
figli di annibale [2], d. ferrario
alex & emma, r. rainer
saraband, i. bergman
'o re, l. magni
il settimo sigillo, i. bergman
g8 genova, aa.vv.
lady snowblood 2, t. fujita
lady snowblood 1, t. fujita
volevo solo dormirle addosso, g. cappuccio
kitchen stories, b. hamer
la vita che vorrei, g. piccioni
the host, bong joo-ho
la città proibita, z. yimou
exiled, j. to
sposi, avati & co.
riget (i, ii), l. von trier
homecoming, j. dante
gorky park, m. apted
le cronache di narnia, a. adamnson
the honeymoon killers, l. kastle
traité de bave et d'eternité, i. isou
l'aria salata, a. angelini
la guerra dei fiori rossi, zhang yuan
water, d. metha
moolaadé, o. sembene
la commedia del potere, c. chabrol
viaggio alla mecca, i. ferroukhi
infernal affairs iii, a. lau e a. mak
il segreto di esma, j. zbanic
infernal affairs ii, a. lau e a. mak
il mio migliore amico, p. leconte
tora no o wo fumu otokotachi, a. kurosawa
viaggio segreto, r. andò
estranei alla massa, v. marra
viaggio a kandahar, m. makhmalbaf
l'orchestra di piazza vittorio
la fantarca (opera tv), v. cottafavi
salvatore, g.p. cugno
das kabinett des dr. caligari, r. wiene
heimat (4), e. reitz
ronin, j. frankenheimer
the saint, p. noyce
hangmen also die, f. lang
bittersweet life, kim jeen-woon
baciami piccina, r. cimpanelli
decoder, muscha
the hunted, w. friedkin
wild blue yonder, w. herzog
shutter, pisanthanakun, wongpoom
maestro, raging blues, etc. (corti)
en soap, p. fischer christensen
the gauntlet, c. eastwood
uccellacci e uccellini, p.p.p.
petrolio, p.p.p.
amelie (4), l. jeunet
ostia, s.citti
memento, c. nolan
le particelle elementari, o. roehler
olimpia, l. riefenstahl
il fuoco su di me, l. lambertini
shrek2, a. adamson, k. asbury
fight club, d. fincher
red dragon
american beauty (bis), s. mendes
national treasure, j. turteltaub
kill gil, g. rossellini
cantando dietro i paraventi, e. olmi
sol levante, p. kaufman
il grande silenzio, p. gröning
il federale, l. salce
aleksandr nevskij, s. ejzenstejn
il figlio, j-p., l. dardenne
la ragazza dall'orecchino di perla, p. webber
l'enfer, d. tanovic
i tenenbaum, w. anderson
confessioni di una mente pericolosa, g. clooney
hero, z. yimou
van helsing, s. sommers
priscilla [bis], s. elliott
empire, a. warhol
la foresta dei pugnali volanti, g. long
pollicino, c. dahan
delicatessen [bis], m. caro, j.-p. jeunet
parla con lei [bis], p. almodovar
ocean's twelve, s. soderbergh
the italian job, f. gary gray
re lear, g. kosinzev
buongiorno, notte, m. bellocchio
ogni cosa è illuminata, l. schreiber
constantine, f. lawrence
ocean's eleven, s. soderbergh
l'arco, k. ki-duk
north country, n. caro
il castello degli arcani, g. molinari
tutti i battiti del mio cuore, j. audiard
lo sposalizio di dio, j.c. monteiro
la commedia di dio, j.c. monteiro
la rosa bianca, m. rothemund
j'entends plus la guitare, p. garrel
angela's ashes, a. parker
i ricordi della casa gialla, j.c. monteiro
un coeur fantôme, p. garrel
zucker, d. levy
the day after tomorrow, r. emmerich
il fiore delle mille e una notte, ppp
i racconti di canterbury, ppp
gabrielle, p. chéreau
exils, t. gatlif
la finestra di fronte, f. ozpetek [ter]
good night, and good luck, g. clooney
edward scissorhands, t. burton
les triplettes de belleville (bis), s. chomet
viva zapatero!, s. guzzanti
sopralluoghi in palestina, p.p. pasolini
route 181, m. kleifi e e. sivan
la haine, m. kassovitz
finding neverland, m. forster
les choristes, c.barratier
la sottile linea blu, e. morris
la samaritana, k. ki-duk
medea, p.p. pasolini
questi fantasmi, r. castellani
billy elliot, s. daldry
tropical malady, a. weerasethakul
freaks, t. browning
team america, t. parker & m. stone
i giorni dell'abbandono, r. faenza
the matrix revolutions, a. & l. wachowski
matrix reloaded, a. & l. wachowski
piccolo buddha, b. bertolucci
solaris, s. soderbergh
20 centimetri, r. salazar
matrix, a. & l. wachowski
il mercante di venezia, m. radford
no sympathy for mr. vengeance, c.w. park
ferro3, k. ki-duk
infernal affairs, a. lau e a. mak
36 quai des orfevres, o. marchal
donnie darko, r. kelly
l'orizzonte degli eventi, d. vicario
un tocco di zenzero, t. boulmetis
la vita è un miracolo, e. kusturica
un bacio appassionato, k. loach
le passeggiate al campo di marte, r. guédiguan
l'albero degli zoccoli, e. olmi
così fan tutti, a. jaoui
l'esquive, a. kechiche
confidenze troppo intime, p. leconte
maria full of grace, j. marston
la finestra di fronte, f. ozpetek
ilaria alpi, f.v. orgnani
la niña santa, l. martel
the agronomist, j. demme
eros, wong kar wai et al.
vento di terra, v. marra
lavorare con lentezza, g. chiesa
terapia e pallottole, h. ramis
machuca, a. wood
angeli ribelli, a. walsh
il mare dentro, a. amenabár
ladri di biciclette, v. de sica
la casa di sabbia e nebbia, v. perelman
aurora, f.w. murnau
uzak, n. bilge ceylan
il ritorno del re, p. jackson
maghi e viaggiatori, khyentse n.
sedotta e abbandonata, p. germi
fahrenheit 9/11, m. moore
è più facile che un cammello..., v. bruni tedeschi
l'eredità, p. fly
ricette d'amore, s. nettelbeck
coffee and cigarettes, j. jarmush
due soldi di speranza, r. castellani
agata e la tempesta, s. soldini
sotto falso nome, r. andò
le cinque variazioni, von trier e leth
le invasioni barbariche, d. arcand
noi albinoi, d. kari

